L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il servizio di collegamento tra il POS e il registratore telematico.

  • Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 si deve effettuare il collegamento entro il 20 aprile 2026.
  • Per i POS attivati dall’1 febbraio 2026 in poi, il collegamento va effettuato dal 6° giorno del secondo mese successivo all’attivazione ed entro l’ultimo giorno dello stesso mese. Esempio: se un nuovo Pos inizia a operare dal 25 settembre, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 30 novembre 2026.

Come collegare il POS al RT

Per abbinare registratori telematici e Pos, l’esercente, anche tramite intermediario, deve accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e associare, tramite il servizio “Gestione collegamenti”, la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. Per rendere più semplice l’operazione, all’esercente viene mostrato l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, preventivamente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. Si tratta quindi di un collegamento puramente informatico, non è richiesto alcun collegamento fisico né alcun aggiornamento o sostituzione del registratore telematico esistente.

Il collegamento può essere effettuato:

  • Direttamente dall’esercente cliente;
  • Dal nostro Studio. Tale adempimento corrisponde ad attività “fuori forfait” e verrà fatturato separatamente. I clienti che intendono avvalersi dei servizi del nostro Studio possono conferirci l’incarico utilizzando i nostri recapiti (Email e/o WhatsApp).

I clienti che si affideranno allo Studio saranno successivamente contattati per confermarci i dati da inserire nella procedura web dell’Agenzia delle Entrate.

Domande ricorrenti:

  1. A proposito di obbligo di abbinamento POS-RT, per gli incassi tracciati diversi dal POS, come bonifici e assegni, conviene attivare un tasto diverso sull’RT, distinto da quello usato per il POS?

E’ conveniente, ma non obbligatorio.  Quando si usano pagamenti diversi dal POS, come bonifici o assegni, è utile creare sull’RT un tasto separato rispetto a quello del POS.

Quando è particolarmente consigliato:

  • Se il cliente riceve molti bonifici o assegni.
  • Se usa più POS o più circuiti.
  • Se vuoi mantenere un allineamento perfetto tra RT e movimenti bancari.

Quando non è strettamente necessario:

  • Se gli incassi non-POS sono sporadici.
  • Se il cliente ha un’attività molto semplice e il rischio di confusione è minimo.
  1. Cosa devo fare se sostituisco il POS o cambio sede?
    • Bisogna effettuare un nuovo collegamento POS-RT come indicato nelle premesse iniziali.

Sanzioni

  • Il mancato collegamento del POS all’RT è equiparato all’omessa installazione degli strumenti di memorizzazione con sanzioni ai sensi dell’art. 11, comma 5, D.Lgs. 471/1997 da € 1.000 a € 4.000.
  • Al momento dell’emissione del documento commerciale di vendita, l’esercente è tenuto a indicare e registrare tramite il registratore telematico (RT) la modalità di pagamento utilizzata dal cliente, scegliendo tra contante, pagamento elettronico oppure ticket (buoni pasto, gift card ecc.). L’errata indicazione della modalità di incasso comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 11, comma 2-quinquies, D.Lgs. 471/1997, da 100 euro a ogni invio errato (massimo € 1.000 per trimestre solare).

Foto di Clay Banks su Unsplash

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